NEWS CORPORATE
Infrastrutture 5.0 e innovazione 11 Maggio 2026
Le infrastrutture rappresentano uno dei principali fattori di competitività per un Paese. Oggi, però, non basta più costruire, è necessario progettare opere sostenibili e capaci di evolvere nel tempo. È questa la sfida che sta guidando il dibattito sul futuro del settore e che è stata al centro dell'intervento del Dott. Gianfranco Simonetto, Presidente Gruppo ICM, durante il congresso "Futuro Direzione Nord – Prospettive in bilico", ospitato presso l'Auditorium Squinzi Assolombarda di Milano.
Nel panel "Costruire il futuro tra infrastrutture 5.0 ed edilizia", il confronto si è concentrato sulle prospettive del comparto in una fase di transizione che guarda oltre il PNRR. Nei prossimi anni la crescita del settore sarà sempre più legata alla capacità di garantire manutenzione, sicurezza e continuità operativa delle infrastrutture esistenti.
Le stime indicano infatti un incremento superiore al 30% delle attività di manutenzione stradale, autostradale e ferroviaria tra il 2026 e il 2030. Un trend che evidenzia come la durabilità delle opere e la gestione efficiente del patrimonio infrastrutturale siano destinate a diventare leve strategiche per lo sviluppo economico e territoriale.
Il Gruppo stima di chiudere il 2025 con un fatturato superiore a 800 milioni di euro, in crescita di circa il 12% rispetto al 2024 (712 milioni), e un EBITDA atteso intorno ai 50 milioni, in linea con i livelli degli ultimi anni. Il portafoglio consolidato ammonta attualmente a circa 3,3 miliardi di euro, composto per l’82% da opere infrastrutturali e per il 93% da opere nel settore pubblico. L’84% del backlog è concentrato in Italia e il 35% delle commesse è finanziato nell’ambito del PNRR.
La trasformazione del settore passa attraverso l'integrazione sempre più stretta tra costruzione, innovazione tecnologica e sostenibilità. Data center, ospedali ad alta efficienza energetica e impianti industriali complessi stanno ampliando il perimetro dell'edilizia specializzata, richiedendo competenze multidisciplinari e approcci progettuali avanzati. In questo scenario, le infrastrutture 5.0 rappresentano un modello evoluto capace di coniugare digitalizzazione, efficienza energetica e sicurezza.
Ogni trasformazione tecnologica trova il proprio fondamento nelle competenze. Per affrontare le sfide del futuro servono professionisti in grado di integrare conoscenze tecniche, capacità gestionali e visione innovativa.
In questa direzione si inserisce il programma Young Talents di Gruppo ICM, che negli ultimi tre anni ha portato all'assunzione di 96 nuove risorse, con una rappresentanza femminile pari al 43%. Un investimento concreto sul capitale umano che contribuisce a costruire organizzazioni più dinamiche, inclusive e preparate ad affrontare la complessità delle nuove sfide infrastrutturali.
Evento
Grazie a Young Talent
tra il 2026 e 2030